
Ogni anno, le grandi maison di moda non partecipano a una sola fashion week, ma a diversi cicli di sfilate distribuiti su diverse città e stagioni. Il termine “fashion week” in realtà copre una meccanica molto più complessa di un semplice evento annuale. Comprendere questo calendario significa afferrare come funziona l’intera industria della moda.
Prêt-à-porter, alta moda, uomo e donna: calendari distinti
Prendiamo un esempio semplice. Quando una maison come Dior o Chanel prepara le sue collezioni, non le presenta tutte nello stesso momento. Esistono finestre dedicate al prêt-à-porter femminile, altre al prêt-à-porter maschile e altre ancora riservate all’alta moda.
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La Fédération de la Haute Couture et de la Mode (FHCM) pubblica così un calendario ufficiale segmentato. Qui si trovano settimane dedicate al prêt-à-porter donna, al prêt-à-porter uomo e appuntamenti specifici per l’alta moda, organizzati a Parigi a gennaio e a luglio.
Risultato: una grande maison presente in questi diversi segmenti può sfilare più volte all’anno, in diverse categorie. Il termine “fashion week” si riferisce a diverse sequenze settoriali, non a un evento unico. Per approfondire questo conteggio, si può consultare il numero di fashion week all’anno secondo Fashion Blog, che dettaglia il caso di Chanel.
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Quante fashion week nelle quattro capitali della moda
Hai già notato che le sfilate si susseguono città dopo città per diverse settimane? È perché il circuito internazionale segue un ordine preciso. Le quattro capitali storiche della moda (New York, Londra, Milano, Parigi) ospitano ciascuna le proprie settimane di sfilate.

Il ciclo si ripete due volte all’anno per il prêt-à-porter: una prima ondata tra gennaio e marzo per le collezioni autunno-inverno, una seconda tra giugno e settembre per la primavera-estate. Ogni ondata passa per le quattro città, il che già porta a otto settimane di sfilate prêt-à-porter all’anno, solo per il segmento donna.
Aggiungi a questo le fashion week uomo, organizzate su un calendario sfalsato, e le settimane di alta moda a Parigi. Il totale cresce rapidamente.
- Prêt-à-porter donna: due sessioni all’anno in ciascuna delle quattro capitali, quindi otto settimane di sfilate
- Prêt-à-porter uomo: due sessioni annuali, principalmente a Parigi, Milano, Londra e New York
- Alta moda: due appuntamenti all’anno, esclusivamente a Parigi (gennaio e luglio)
- Collezioni Resort e Pre-Fall: presentazioni intermedie, spesso organizzate al di fuori del calendario ufficiale, in luoghi scelti da ciascuna maison
Contando tutte queste sequenze, il circuito mondiale totalizza più di una ventina di settimane di sfilate ogni anno.
Collezioni Resort e Pre-Fall: sfilate fuori dal calendario ufficiale
Le due stagioni principali (autunno-inverno e primavera-estate) non sono più sufficienti per le grandi maison. Sono emerse collezioni intermedie, chiamate Resort (o Crociera) e Pre-Fall. Queste presentazioni non seguono il circuito classico delle quattro capitali.
Perché questa scelta? Le maison cercano di rifornire i negozi tutto l’anno. Una collezione primavera-estate presentata a settembre sarà in negozio solo sei mesi dopo. Le collezioni Resort e Pre-Fall colmano questo gap offrendo pezzi disponibili tra le due grandi stagioni.
Queste sfilate si svolgono in destinazioni scelte da ogni marca: una città storica, un luogo emblematico, a volte un altro continente. Funzionano come eventi di marca globali, pensati tanto per la stampa e i social media quanto per gli acquirenti professionali.
Formati ibridi e evoluzione del calendario moda
Il calendario tradizionale delle fashion week è stato sconvolto negli ultimi anni. Le grandi maison hanno adottato formati ibridi che mescolano sfilate fisiche, presentazioni intime e contenuti diffusi online. Questa evoluzione, accelerata dopo il periodo post-Covid, rimane strutturale nell’organizzazione attuale delle collezioni.

Concretamente, ciò significa che una sfilata a Parigi può essere accompagnata da un’esperienza digitale accessibile ovunque nel mondo. Alcune maison scelgono di presentare una collezione in video piuttosto che su un palco classico. Altre combinano i due approcci.
Questa flessibilità ha una conseguenza diretta sul numero di eventi. Le maison moltiplicano i formati senza necessariamente aggiungere nuove date al calendario ufficiale. Una presentazione digitale al di fuori delle fashion week tradizionali può avere lo stesso impatto di una sfilata parigina.
L’alta moda, un segmento a parte
L’alta moda mantiene un ritmo più ristretto rispetto al prêt-à-porter. Solo le maison etichettate dalla FHCM possono parteciparvi, e le finestre di presentazione rimangono limitate a due all’anno. Questo quadro contrasta con la moltiplicazione degli eventi prêt-à-porter e delle collezioni intermedie.
Per una maison presente in alta moda e nel prêt-à-porter uomo e donna, il conteggio annuale raggiunge facilmente sei partecipazioni a fashion week ufficiali, senza contare le collezioni Resort e gli eventi speciali.
- Alta moda primavera-estate: gennaio, a Parigi
- Alta moda autunno-inverno: luglio, a Parigi
- Prêt-à-porter donna: febbraio-marzo e settembre-ottobre
- Prêt-à-porter uomo: gennaio e giugno
Una maison come Chanel o Dior può quindi sfilare sei-otto volte all’anno sommando tutte le categorie. Il numero varia a seconda delle marche e della loro presenza in ciascun segmento.
Il calendario della moda non si riduce a quattro settimane di sfilate all’anno. Tra le due grandi stagioni, le collezioni intermedie e i formati ibridi, le grandi maison mantengono un ritmo quasi permanente di presentazioni. La vera domanda per i marchi non è più quante fashion week esistano, ma quali meritano una sfilata fisica e quali possono vivere in altro modo.